Tutti i voti Ubu 2015

REFERENDUM DEI PREMI UBU 

Abbiamo chiesto a un gruppo di critici teatrali italiani e studiosi di rispondere al consueto referendum sulla stagione 2014-2015, riguardante spettacoli rappresentati per la prima volta tra il 1 luglio 2014 e il 31 agosto 2015. La votazione avviene per iscritto e in due fasi. Riportiamo qui di seguito le preferenze indicate da ciascuno alla prima tornata, che richiedeva di pronunciarsi sulle seguenti voci:


1. Spettacolo dell’anno (di teatro o danza)

2. Progetto artistico o organizzativo

3. Regia

4. Allestimento scenico (scene, costumi, luci, video, multimedia)

5. Progetto sonoro o musiche originali

6. Attore o performer

7. Attrice o performer

8. Attore, attrice o performer under 35

9. Migliore novità o nuovo progetto drammaturgico italiano

10. Migliore novità straniera presentata in Italia (riguarda esclusivamente i testi stranieri rappresentati da compagnie italiane)

11. Premi speciali (sono ammessi tre tipi diversi di indicazioni per differenti categorie che contemplino figure, opere o situazioni non previste nell’elenco, come traduzioni, pubblicazioni, fenomeni di rilievo, realtà nascoste, personalità o iniziative particolari, eccetera)

12. Migliore spettacolo straniero presentato in Italia

 

CARMELO ALBERTI

1. Lehman Trilogy (parte prima e seconda), regia di Luca Ronconi; Der Park (Il parco), regia di Peter Stein; La dodicesima notte regia di Carlo Cecchi.

2. Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta, spettacolo dedicato al Centenario della I guerra mondiale. Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, regia di Marco Martinelli – progetto per attori sul tema del teatro come “casa comune interiore” condivisa.

3. Emma Dante: Io, Nessuno e Polifemo. Intervista impossibile Odissea. Movimento n°1; Maurizio Scaparro: Aspettando Godot; Alessandro Gassmann, Qualcuno volò sul nido del cuculo.

4. Sergio Tramonti; Carmen Regia di Mario Martone; Gianluca Amodio: Qualcuno volò sul nido del cuculo; Antonio Fiorentino: Traviata – Ovvero la signora delle camelie, regia di Nanni Garella.

5. La parola canta di Peppe e Toni Servillo.

6. Fabrizio Gifuni: Ragazzi di vita; Massimo De Francovich: Lehman Trilogy; Roberto Sturno: Quattro buffe storie.

7. Ottavia Piccolo: 7 minuti, regia di Alessandro Gassmann; Iaia Forte:Carmen, regia di Mario Martone; Elisabetta Valgoi: Qualcuno volò sul nido del cuculo, regia di Alessandro Gassmann.

10. Gospodin di Philipp Löhle, regia di Giorgio Barberio Corsetti.

11. La Piccionaia di Vicenza ha all’attivo numerosi progetti nell’ambito del Teatro-Ragazzi. Per comprendere quanto sia incisivo il lavoro teatrale curata da Carlo Presotto e da un gruppo di ammirevoli interpreti basta considerare sia il numero di produzioni-laboratori, sia le continue tournèe che trovano nel pubblico dei piccoli dei referenti attivi e partecipi. Si segnalano, fra le più recenti realizzazioni, Il Gigante Soffiasogni, uno spettacolo sul sogno e sui desideri, e La vita segreta degli oggetti, spettacolo che insiste sull’educazione alla sostenibilità ambientale.

Il gruppo di lavoro Carissimi Padri di Modena, coordinato da Claudio Longhi a partire dal progetto Il ratto d’Europa; il gruppo va sviluppando un’intensa attività civile e culturale, volta alla formazione dello spettatore. Mediante una serie capillare di laboratori e di incontri, in collaborazioni con istituzioni e enti territoriali a loro associati, gli artefici elaborano un’idea originale di “teatro sul territorio” e sviluppano tematiche volte al recupero della memoria collettiva. La Compagnia Franco Scaldati nasce quale omaggio in memoria dell’artista-drammaturgo, è composta da un nucleo di giovani interpreti e registi che hanno saputo cimentarsi con la scrittura visionaria di Scaldati, realizzando messinscene degne di attenzione, quali Assassina, Il sarto all’opera, Indovina Ventura.

12. Das Weisse vom Ei / Une île flottante, regia di Christoph Marthaler; Hate Radio regia di Milo Rau; Peter Pan di James Matthew Barrie, regia e scene di Robert Wilson.

 

NICOLA ARRIGONI

1. Ti regalo la mia morte, Veronika di Antonio Latella; Scrooge di Fanny & Alexander; I giganti della montagna di Roberto Latini.

2. Nelle pieghe del corpo di Virgilio Sieni; Le parole e la città del Teatro dell’Argine.

3. Massimiliano Civica, Alcesti; Luigi De Angelis, Scrooge; Arturo Cirillo, Chi ha paura di Virginia Woolf?

4. Babilonia Teatro per Jesus; Marco Rossi per Lehman Trilogy.

5. Gianluca Misiti, I giganti della montagna di Roberto Latini; Nicola Piovani, La dodicesima notte di Carlo Cecchi.

6. Marco Cavalcoli, Scrooge; Paolo Pierobon, Lehman Trilogy; Carlo Cecchi, La dodicesima notte.

7. Monica Piseddu (Alcesti e Ti regalo la mia morte, Veronika); Milvia Marigliano (Chi ha paura di Virginia Woolf?); Valeria Raimondi (Jesus).

8. Silvia Calderoli per MDLSX; Valentina Picello per Chi ha paura di Virginia Woolf?; Francesca Pennini di CollettivO CineticO.

9. Jesus di Babilonia Teatri; Lehman Trilogy di Stefano Massini; La donna che legge di Renato Gabrielli.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Cue Press di Mattia Visani; L’altra scena Festival di Teatro GiocoVita dedicato alle nuove compagnie; S-chiusi Progetto del Teatro delle Briciole per animare la città e i luoghi sfitti del commercio con il teatro.

12. Next Day di Philippe Quesne; Les mémoires d’un seigneur di Olivier Dubois; Attends, attends, attends… pour mon père di Jan Fabre.

 

ANTONIO AUDINO

1. I giganti della montagna di Roberto Latini.

3. Massimiliano Civica per Alcesti; Francesco Frangipane Dall’alto di una fredda torre.

6. Michele Sinisi per Riccardo III; Roberto Latini per I giganti della montagna; Marco Zoppello per Arlecchino servitore di due padroni regia Giorgio Sangati.

7. Maddalena Crippa per Der Park di Peter Stein; Monica Piseddu per Alcesti di Massimiliano Civica.

12. Das Weisse vom Ei/ Une île flottante di Christoph Marthaler; A house in Asia di Agrupación Señor Serrano.

 

SANDRO AVANZO

1. Alcesti / Massimiliano Civica; Ti regalo la mia morte, Veronika / Antonio Latella; Sweet Home Europa - Una genesi. Un esodo. Generazioni /Fabrizio Arcuri.

2. Le Parole e la Città del Teatro dell’Argine; Festival Focus Jelinek di Elena Di Gioia; Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia di Mario Perrotta.

3. Fabrizio Arcuri, Sweet Home Europa - Una genesi. Un esodo. Generazioni; Antonio Latella, Ti regalo la mia morte, Veronika; Carlo Cerciello, Scannasurice.

4. Maria Spazzi, 6Bianca; Marco Rossi, Lehman Trilogy.

5. Andrea Salvadori, Santo Genet; Nicola Piovani, La dodicesima notte di Carlo Cecchi.

6. Massimiliano Speziani, La donna che legge; Carlo Cecchi, Il lavoro di vivere; Ferdinando Bruni-Elio De Capitani, Il vizio dell’arte.

7. Monica Piseddu, Natale in casa Cupiello e Ti regalo la mia morte, Veronika; Valeria Raimondi, Jesus; Milvia Marigliano, Chi ha paura di Virginia Woolf?

8. Letizia Bravi; Alejandro Bruni Ocaña; Carolina Cametti.

9. La donna che legge di Renato Gabrielli; Milite ignoto - quindicidiciotto di Mario Perrotta; Jesus di Babilonia Teatro.

10. Hikikomori di Holger Schober.

11. Olinda Festival per Da vicino nessuno è normale; Cue Press; Alessandro Nidi per il suo pluridecennale contributo musicale alla scena italiana.

12. Dopo la prova – Persona di Ingmar Bergman, regia di Ivo van Hove; Matthew Bourne’s The Car Man di Matthew Bourne; Intrigo e amore di Lev Dodin.

 

ANNA BANDETTINI

1. Lehman Trilogy. Questo spettacolo meritava un premio a sé stante per l’eccezionalità che rappresenta: ultimo spettacolo di Luca Ronconi e apice assoluto del suo lavoro di regia, superiore di gran lunga a tutto quello che si vede in giro. Uno spettacolo perfetto.

2. Pl. Femminile Plurale – laboratorio con le donne a Forcella a cura di Marina Rippa e Alessandra Asuni con lo spettacolo Pe’ devozione: un collettivo di donne che fa sentire la necessità del fare teatro; Il Teatro di Gualtieri per lo sforzo ideativo di tenere in vita un teatro.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy; Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Marco Rossi per Lehman Trilogy.

5. Enrico Casagrande per le musiche di MDLSX.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy apice del suo lavoro d’attore; tutti gli attori di Lehman Trilogy.

7. Monica Piseddu per Natale in Casa Cupiello; Silvia Calderoni per MDLSX.

8. Sara Putignano per vari lavori.

9. Io, mia moglie, il miracolo di Gianni Vestrella di Punta Corsara, presentato a Teatri del Sacro 2015; Stasera sono in vena di Oscar De Summa.

10. Thérése et Isabelle di Violette Leduc con la regia di Walter Malosti.

11. Ritratto di una capitale a cura di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri; il progetto Festival Focus Jelinek a cura di Elena Di Gioia; Casa Usher e Carla Pollastrelli per Grotowski scritti e testi 1954-1998.

12. Tandy Angelica di Liddell; Hate Radio di Milo Rau; Archive di Arkadi Zaide.

 

ROBERTO BARBOLINI

1. Lehman Trilogy di Stefano Massini; Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

2. Teatro Povero di Monticchiello.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy.

4. Ma / Mains tenant le vide di Marta Bichisao e Vincenzo Schino.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy.

9. Polvere. Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

12. Das Weisse vom Ei / Une île flottante regia di Christoph Marthaler.

 

ROSSELLA BATTISTI

1. Lehman Trilogy di Stefano Massini regia di Luca Ronconi.

2. Bassa continua – Toni Sul Po di Mario Perrotta (progetto su Ligabue).

3. Massimiliano Civica per Alcesti.

5. MOTUS per MDLSX.

6. Oscar De Summa per Stasera sono in vena; Massimo Popolizio per Lehman Trilogy.

7. Viola Graziosi per Aiace di Ritsos; Monica Piseddu per Ti regalo la mia morte, Veronika.

8. Fabrizio Falco.

9. Stasera sono in vena di Oscar De Summa.

10.Il vizio dell’arte di Alan Bennett (Teatro dell’Elfo).

11. Premio a Cue Press per l’attività di editoria digitale per lo spettacolo. Premio a Lorenza Zambon per la speciale attenzione alle tematiche dell’ambiente e delle piante a teatro come metafora di una cura del sé e di un mondo migliore.

12. Matthew Bourne’s The Car Man di Matthew Bourne; Peter Pan di Robert Wilson.

 

ANDREA BISICCHIA

1. Sei personaggi in cerca d’autore di Gabriele Lavia; La dodicesima notte di Carlo Cecchi; Il lavoro di vivere di Andrée Ruth Shammah.

2. Teatro Franco Parenti; Teatro Elicantropo.

3. Andrée Ruth Shammah per Il lavoro di vivere; Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per Il vizio dell’arte; Arturo Cirillo per Chi ha paura di Virginia Woolf?.

4. Sergio Tramonti per Carmen; Alessandro Camera per Sei personaggi in cerca d’autore.

5. Mario Tronco e Leandro Piccioni per Carmen.

6. Gianrico Tedeschi per Dipartita finale; Gioele Dix per Il malato immaginario; Luciano Virgilio per Aspettando Godot.

7. Patrizia Milani per La vita che ti diedi; Iaia Forte per Carmen.

8. Valeria Angelozzi (Ivanov regia di Filippo Dini); Valentina Bartolo (Il malato immaginario di Andrée Ruth Shammah).

9. Soap opera di Cesare Lievi; L’Esposizione Universale di Luigi Squarzina; L’onorevole di Leonardo Sciascia adattamento di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

10. Il marito di Lolo di Antoine Jaccoud.

11. Cue Press – giovane editoria che si occupa di libri teatrali.

12. Intrigo e amore di Lev Dodin; King Size di Christoph Marthaler.

 

GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

1. MDLSX di Motus, regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, interpretato da Silvia Calderoni. In MDLSX di Motus va in scena il genere e la sessualità come dimensione performativa (Butler) di  (e non solo con) Silvia Calderoni, che si sottrae al discorso disciplinare e alla necessità biologica per fissare il momento della transizione corporea come stato permanente dell’identità. La “playlist biografica” che risuona con il plot di Euginides e il darsi del corpo di Silvia (in un contrappunto tra scena e immagini di bambina/adolescente) trascina lo spettatore dal discorso politico a quello delle emozioni, facendoli cortocircuitare: “Siamo i corpi impossibili da mettere a valore in un’economia della conoscenza”.

2. Festival Focus Jelinek (curato da Elena Di Gioia), per la capacità di costruire una rete di città, di Istituzioni, di produzioni e performance, di incontri e di pubblico tessuta dal potere della parole di Elfriede Jelinek. Parole capaci di farsi mettere in scena facendosi appropriandosi degli artisti con testi ininterpretabili, per svelare le pieghe della contemporaneità. La capacità di mettere in moto i pubblici – nell’attraversamento dei lavori e delle città –, di rendere il teatro un evento seriale, hanno mostrato come sia possibile ritrovare una sintonia tra formati e spettatori anche per la forma teatrale.

3. Antonio Latella per Natale in casa Cupiello, dove costruisce una partitura visiva e recitativa alla scrittura di Eduardo de Filippo, restituendo alla parola scritta una straniante centralità. La messa in scena di Latella mette fortemente a tema una nuova centralità del teatro di regia e mostra allo stesso tempo come sia possibile trattare un classico (non solo teatrale ma della memoria televisiva di più generazioni) mettendolo in risonanza con il tempo presente e i bisogni di espressività audiovisiva (ritmi, regime scopico, spazio scenico) dello spettatore – e l’eventuale irritazione non può che confermarne la potenza.

4. Luigi De Angelis e Nicola Fagnani, scene e luci; Chiara Lagani, costumi; ZAPRUDERfilmmakersgroup, video per Die Zauberflöte (Il flauto magico), Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con Fanny & Alexander. L’allestimento trasporta nell’opera l’assoggettamento dello spettatore alla dimensione visiva della rappresentazione, costruito lungo il novecento attraverso la costruzione di un dispositivo che assoggetta il sonoro allo sguardo e che l’allestimento svela. E rovescia il punto di vista tra sala e scena attraverso le immagini 3D che restituiscono l’idea di un regime scopico “aumentato” in cui sono le immagini, di fatto, a guardarti/possederti, nel loro avvolgerti e coinvolgerti.

5. Lenz Fondazione, Il Furioso #La fuga #L’isola. Il disegno sonoro di Andrea Azzali, ispirato ad alcuni motivi della tetralogia wagneriana, s’inserisce nella “monumentale imagoturgia di ottave” di Francesco Pititto e Maria Federica Maestri definendo un mosaico di suoni basato su frammenti tematici ricomposti.

6. Saverio La Ruina per Polvere. Dialogo tra uomo e donna (Scena Verticale, regia di Saverio La Ruina) in cui dà vita, con ritmo lento ed incessante, alla costruzione da parte di un uomo di una patina di violenza sottile ed incessante nel rapporto di coppia. La recitazione di La Ruina dà corpo al doppio vincolo comunicativo che mostra il rapporto di potere in una coppia, trascinandoci nel suo Maelstrom destinato alla tragedia.

7. Monica Piseddu, una bravissima Concetta nel Natale in casa Cupiello di Latella, che si carica (fisicamente) le fatiche della quotidianità delle relazioni coniugali di madre e donna, che costruisce attorno al suo continuo andirivieni per la scena un lessico familiare fatto di disperazione e coraggio, di comprensione e perdono.

Anna Amadori, Eva Robin’s, Olga Durano e Selvaggia Tegon, per la coralità dell’essere Jacqueline Kennedy in Jackie e le altre (Teatri di vita, regia di Andrea Adriatico), dando corpo alle parole di Elfriede Jelinek nel racconto tra giovinezza e moda, tra fascino pop e sentimenti traditi. Fino al limite del trasformare gli spettatori in involucri dell’identità frammentata, ad invitarli a farsi altro, travestendoli sul palco.

8. Mara Cassiani per Justice, in una coreografia che è una desktop dance di un corpo che si lascia assorbire da aronaggioenti.

9. Di Natura Violenta di Eva Geatti e Nicola Toffolini. Con questo nuovo progetto Cosmesi, una delle più interessanti giovani compagnie italiane, conduce la propria ricerca di un’arte visiva per il teatro verso un nuovo “senso” della parola attraversando l’archetipo della Natura, indagando il presente attraverso il rapporto fra individuo e società.

11. Tadeusz Kantor. Il circo della vita tra memorie e fantocci. 5 radiodocumentari dedicati al grande regista polacco nel centenario della nascita a cura di Paola Bianchi e Silvia Parlagreco. In occasione dell’anno kantoriano il progetto non solo restituisce la ricerca e la poetica di una delle più importanti personalità teatrali del Novecento ma si qualifica come operazione culturale e artistica consapevole della specificità radiofonica, capace di tradurre efficacemente le immagini in parole.

12. Testament, She She Pop, che realizza una drammaturgia (iper)realista, nel confronto in scena tra i figli e i loro veri padri, toccando le problematiche di un rapporto lacerante e necessariamente impossibile tra le generazioni, incapaci di strutturare un rito di passaggio. Timeloss, Amir Reza Koohestani, capace di mettere in scena il rapporto doloroso che abbiamo con il tempo, rifiutandoci di accettare il nostro passato, attraverso una memoria raddoppiata tra i giovani corpi digitali e quelli invecchiati, guidata da una voce fuori campo, in una sovrapposizione dei ricordi al presente che finiscono per esserne il doppiaggio… creando una con-fusione nello spettatore che rende possibile allontanarsi dalla propria storia. 69 positions di e con Mette Ingvartsen, immersione nella retorica e nella politica del corpo attraverso il racconto dell’utopia sessuale degli anni ’60 e il re-enacment documentaristico di performance. La Ingvarsten mette a tema l’intimità del corpo nello spazio pubblico, attraverso una dinamica di engagement continuo con il pubblico, ne svela la portata performativa e post-identitaria mettendo a nudo le norme di genere e l’uso (performativo) del linguaggio.

 

CLAUDIA CANNELLA

1. Lehman Trilogy, di Stefano Massini, regia di Luca Ronconi; Natale in casa Cupiello, di Eduardo De Filippo, regia di Antonio Latella.

2. Le parole e la città, Teatro dell’Argine; Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia (tutti e 3 i movimenti), di Mario Perrotta; Cittadella Luna/Teatro Franco Parenti (ovvero il recupero dell’isolato che circonda il teatro: la piscina e gli edifici circostanti, la nuova sala teatrale).

3. Antonio Latella per Natale in casa Cupiello e Ti regalo la mia morte, Veronika.

4. Simone Mannino e Simona D’Amico per Natale in casa Cupiello, regia di Antonio Latella; Maria Spazzi per 6Bianca, regia di Serena Sinigaglia; Graziano Gregori per Le mille e una notte, regia di Maria Grazia Cipriani.

5. Franco Visioli per le musiche/progetto sonoro di Natale in casa Cupiello e Ti regalo la mia morte, Veronika, entrambi regia di Antonio Latella.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy, di Stefano Massini, regia di Luca Ronconi; Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, in coppia, per Il vizio dell’arte, di Alan Bennett, regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia; Carlo Cecchi per Il lavoro di vivere, di Hanoch Levin, regia di Andrée Ruth Shammah.

7. Monica Piseddu per Natale in casa Cupiello e Ti regalo la mia morte, Veronika, entrambi regia di Antonio Latella.

8. Camilla Semino Favro e Carolina Cametti per 6Bianca, regia di Serena Sinigaglia.

9. Animali da bar, di Carrozzeria Orfeo; Jesus, di Babilonia Teatri; Preamleto, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani.

10. Il vizio dell’arte, di Alan Bennett, regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia; Il lavoro di vivere, di Hanoch Levin, regia di Andrée Ruth Shammah.

11. Associazione Olinda di Milano per il lavoro sul territorio e per il Festival Da vicino nessuno è normale; Cue Press; Festival Start Up di Taranto.

12. Intrigo e amore, regia di Lev Dodin (Piccolo Teatro di Milano); Cendrillon, testo e regia di Joël Pommerat (Piccolo Teatro di Milano); Carmen, di e con Dada Masilo (Romaeuropa).

 

ROBERTO CANZIANI

1. Lehman Trilogy di Luca Ronconi.

2. Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia di Mario Perotta.

3. Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Maria Spazzi per 6Bianca.

5. Mario Tronco, Leandro Piccioni, Orchestra di Piazza Vittorio per Carmen.

6. i signori Lehman: Massimo De Francovich, Massimo Popolizio, Fabrizio Gifuni, Paolo Pierobon, Fausto Cabra, Roberto Zibetti.

7. Monica Piseddu per Alcesti.

8. Silvia Calderoni.

9. Taccuini di Mosella Fitch – capitolo I e II di Stefano Massini.

10. Il lavoro di vivere di Hanoch Levin.

11. Giuliano Scabia, premiato già quando compiva 70 anni, ma nell’anno in cui ne compie 80 ha ancora tutta una vita davanti. Carla Pollastrelli per le traduzioni e il rilancio editoriale di Jerzy Grotowski. Teatro Franco Parenti e Fondazione Pier Lombardo per il progetto Cittadella Luna – Centro Balneare Caimi, ristrutturazione, restituzione e invenzione di nuove destinazioni per gli spazi pubblici, teatrali e acquatici.

12. Die Ehe der Maria Braun di Thomas Ostermeier (Festival Internazionale del Teatro – La Biennale di Venezia).

 

MORENO CERQUETELLI

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi; Der Park regia di Peter Stein; Natale in casa Cupiello regia di Antonio Latella.

2. Progetto Focus Jelinek; Progetto Etre – Residenze Teatrali Lombarde.

3. Alessandro Gassmann Qualcuno volò sul nido del cuculo; Damiano Michieletto Divine parole; Arturo Cirillo La gatta sul tetto che scotta.

4. Darling (ipotesi per un’Orestea) Francesco Ghisu (elementi scenici); Romeo Castellucci per Go Down, Moses.

5. Luigi Ceccarelli per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi; Germano Mazzocchetti per Il grande dittatore ; Arturo Annecchino per Porcile (regia di Valerio Binasco).

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy; Giuseppe Battiston per Falstaff; Vinicio Marchioni per La gatta sul tetto che scotta.

7. Maddalena Crippa per Der Park; Antonia Truppo per La dodicesima notte (regia di Carlo Cecchi); Iaia Forte per Carmen.

8. Alice Spisa per L’abito della sposa; Fabrizio Falco; Giulio Forges Davanzati.

10. La riunificazione delle due Coree di Joël Pommerat; The Dubliners regia di Giancarlo Sepe.

12. Die Ehe der Maria Braun regia di Thomas Ostermeier; Testament di She She Pop; Dinamo di Claudio Tolcachir.

 

MARIO CERVIO GUALERSI

1. Lehman Trilogy, Luca Ronconi; Der Park, Peter Stein; Natale in casa Cupiello, Antonio Latella.

2. Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia: Mario Perrotta; Teatro e Salute Mentale: Arte e Salute Onlus – Nanni Garella.

3. Arturo Cirillo: Chi ha paura di Virginia Woolf?; Antonio Latella: Natale in casa Cupiello; Peter Stein: Der Park.

4. Roberto Crea: Scannasurice; Marco Rossi: Lehman Trilogy; Ferdinand Woegerbauer: Der Park.

5. Giampiero Berti: suono di La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat; Nicola Piovani: musiche di La dodicesima notte e La bottega del caffè; Hubert Westkemper: suono di Carmen.

6. Paolo Graziosi (Der Park); Roberto Latini (I giganti della montagna); Massimo Popolizio (Lehman Trilogy).

7. Milvia Marigliano: Chi ha paura di Virginia Woolf?; Monica Piseddu: Natale in casa Cupiello; Imma Villa: Scannasurice.

8. Letizia Bravi; Fabrizio Falco; Mauro Lamantia.

9. La donna che legge di Renato Gabrielli; Milite ignoto – quindici diciotto di Mario Perrotta.

10. Der Park di Botho Strauss; Il lavoro di vivere di Hanoch Levin; Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Olinda per la rassegna Da vicino nessuno è normale; CUE Press.

12. Das Weisse vom Ei / Une île flottante regia di Christoph Marthaler; Die Ehe der Maria Braun regia di Thomas Ostermeier; Letter to a Man regia di Robert Wilson.

 

TOMMASO CHIMENTI

1. Alcesti, Massimiliano Civica; Lehman Trilogy, Luca Ronconi; Qualcuno volò sul nido del cuculo, Alessandro Gassmann.

2. Bassa continua. Toni sul Po, Mario Perrotta; Festival Focus Jelinek, Elena Di Gioia; Le parole e la città, Teatro dell'Argine.

3. Alcesti, Massimiliano Civica; Ti regalo la mia morte, Veronika, Antonio Latella; Lehman Trilogy, Luca Ronconi.

4. Ti regalo la mia morte, Veronika, Antonio Latella; Santo Genet, Armando Punzo; Le mille e una notte, Teatro Del Carretto.

5. Luca Contini, Le mille e una notte, Teatro Del Carretto; Andrea Salvadori, Santo Genet.

6. Michele Sinisi, Riccardo III; Oscar De Summa, Stasera sono in vena.

7. Monica Piseddu, Alcesti, Ti regalo la mia morte, Veronika; Ottavia Piccolo, 7 minuti; Francesca Ciocchetti, Lehman Trilogy.

8. Gabriele Paolocà, Vico Quarto Mazzini; Marta Pizzigallo, Sei personaggi in cerca d’autore, Gabriele Lavia.

9. La prossima stagione. Spettacolo da leggere, Michele Santeramo; La diva, Laura Sicignano; Ci scusiamo per il disagio, Gli Omini.

10. I monologhi di Gaza, Teatro della Limonaia; Il vizio dell'arte di Alan Bennett, Teatro dell’Elfo.

11. Festival "Start Up, Taranto; Progetto Pilade, Archivio Zeta; Festival Contemporanea, Prato.

12. Rhizikon, di Chloé Moglia Festival Contemporanea Prato; Armine, Sisters, di Jarosław Fret Teatr Zar, Fabbrica Europa; Vader, Peeping Tom.

 

RITA CIRIO

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy.

4. Marco Rossi per Lehman Trilogy; Guido Fiorato per Con l’amore non si scherza.

5. Nicola Piovani per La dodicesima notte.

6. Tutti gli attori di Lehman Trilogy.

7. Ottavia Piccolo per 7 minuti; Milvia Marigliano per Chi ha paura di Virginia Woolf?

8. Fabrizio Falco.

9. Lehman Trilogy di Stefano Massini.

10. Apatia per principianti di Jonas-Hassen Khemiri nel quadro della rassegna di drammaturgia straniera contemporanea del Teatro Stabile di Genova; Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Terreni creativi festival multidisciplinare realizzato da Kronoteatro ad Albenga; la Compagnia della Fortezza e il festival Volterra Teatro; la Rassegna di Drammaturgia Contemporanea prodotta dal Teatro Stabile di Genova e accolta alla Piccola Corte.

12. King Size di Christoph Marthaler; Stann Alone Zone di Système Castafiore; Coup fatal di Alain Platel.

 

FRANCO CORDELLI

1. Natale in casa Cupiello regia di Antonio Latella.

2. La personale di Jon Fosse a Rieti nel luglio 2014 organizzata da ATCL.

3. Massimo Mesciulam per Con l’amore non si scherza.

5. Musiche originali di Giancarlo Facchinetti per Le intellettuali (regia di Monica Conti).

6. Elio De Capitani e Ferdinando Bruni per Il vizio dell’arte.

7. Elena Arvigo per Donna non rieducabile.

8. Cecilia Zingaro per Il Raccoglitore.

9. L’Esposizione Universale di Luigi Squarzina.

10. The Dubliners di James Joyce con la regia di Giancarlo Sepe.

11. Medea del Teatro Patologico.

12. Intrigo e amore di Lev Dodin; Coup fatal di Alain Platel.

 

MASOLINO D'AMICO

1. La dodicesima notte (Carlo Cecchi), Lehman Trilogy (Luca Ronconi), Qualcuno volò sul nido del cuculo (Alessandro Gassmann).

3. Alessandro Gassmann (Qualcuno volò sul nido del cuculo), Valerio Binasco (Il bugiardo), Piero Maccarinelli (L’Esposizione Universale).

4. Natale in casa Cupiello scene di Simone Mannino, Simona D’Amico; Go down, Moses scene di Romeo Castellucci; Qualcuno volò sul nido del cuculo scene di Gianluca Amodio.

6. Maurizio Lastrico (Il bugiardo), Vinicio Marchioni (La gatta sul tetto che scotta), Gianrico Tedeschi (Dipartita finale).

7. Magda Mercatali (Il giardino dei ciliegi), Ottavia Piccolo (7 minuti).

8. Stefano Annoni, Eugenia Costantini (La dodicesima notte).

9. 7 minuti (Stefano Massini), L’esposizione universale (Luigi Squarzina), Contrazioni pericolose (Gabriele Pignotta).

10. Il vizio dell’arte (Alan Bennett), La riunificazione delle due Coree (Joël Pommerat).

12. Das Weisse vom Ei/ Une île flottante (Christoph Marthaler).

 

TITTI DANESE

1. Lehman Trilogy, regia di Luca Ronconi; Carmen, regia di Mario Martone.

2. Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta.

3. Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Marco Rossi per Lehman Trilogy; Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo per Santo Genet.

5. Nicola Piovani per La dodicesima notte; Gianluca Misiti per I giganti della montagna.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy; Oscar De Summa per Stasera sono in vena.

7. Monica Piseddu per Natale in casa Cupiello di Antonio Latella; Milvia Marigliano per Chi ha paura di Virginia Woolf? di Arturo Cirillo.

8. Fabrizio Falco; Francesca Pennini.

9. Stasera sono in vena di Oscar De Summa.

10. FaustIn and Out. Sotto sopra dentro fuori il Faust di Goethe, di Elfride Jelinek; Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Al Teatro delle Ariette per quella scelta ormai trentennale che li ha portati, stanziali e nomadi a scelte radicali e difficili e a un teatro di terra, a un teatro da mangiare ricco di parole poetiche. Per dire il dolore e la felicità ,nella condivisione conviviale di cibo e storie di vita, tra gli odori della campagna magari in una notte di luna piena. Al festival “I luoghi del tempo” che ospita concerti, spettacoli,incontri tra artisti, scrittori,attori, giornalisti, e abita luoghi suggestivi e segreti della maremma toscana. E dove quest’anno Ascanio Celestini in Niccioleta,una storia poco nota ha ricostruito il tragico eccidio nazista del 1944 con fucilazioni a catena di minatori e deportazioni in Germania.

12. Matthew Bourne’s The Car Man di Matthew Bourne; King Size di Christoph Marthaler.

 

TIBERIA DE MATTEIS

1. La bottega del caffè, regia di Maurizio Scaparro.

2. Il monello di Jobel Teatro.

3. Maurizio Scaparro per La bottega del caffè.

4. Lorenzo Cutùli per La bottega del caffè.

5. Nicola Piovani per La dodicesima notte.

6. Mariano Rigillo per Il mio cuore è nel Sud.

7. Maddalena Crippa per Der Park.

8. Alessandro Scaretti per La bottega del caffè.

9. Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta.

 

STEFANO DEI STEFANO

1. Carmen, regia di Mario Martone.

2. Il Teatro cerca casa a cura di Manlio Santanelli.

3. Mario Martone per Carmen.

4. Rosario Squillace e Cesare Accetta per Il mercante di Venezia di Laura Angiulli.

5. Peppe e Toni Servillo, Solis String Quartet per La parola canta.

6. Daniele Russo per Qualcuno volò sul nido del cuculo.

7. Imma Villa per Scannasurice.

8. Eugenia Costantini.

10. La riunificazione delle due Coree di Joël Pommerat.

11. Efestoval, festival dei vulcani ideato da Mimmo Borrelli sul territorio dei Campi Flegrei, compreso il lago salmastro di Miseno.

12. Bianco su Bianco di Daniele Finzi Pasca.

 

LORENZO DONATI

1. Le Sacre di Virgilio Sieni, dittico composto da Preludio e da La Sagra della Primavera di Stravinskij. Il primo sottile studio sul movimento come scaturigine dell’umano, il secondo analitica descrizione del rito come avvisaglia del tragico. Mdlsx di Motus, autobiografia finzionale che impone di mettere in discussione i confini fra io e noi, fra normalità e diversità, fra politica e arte. Stasera sono in vena di Oscar De Summa, frammento biografico intimo che fotografa la quotidianità e la crescita nella periferia italiana, racconto ci riguarda tutti grazie al teatro e all’attore.

2. Festival Focus Jelinek, a cura di Elena Di Gioia. Un percorso di produzione e ospitalità con momenti di studio, incontro e approfondimento, creato “da zero” grazie a una fitta rete di partner che l’hanno sostenuto, istituzionali e privati; dimostrazione che produrre cultura teatrale in contesti non accademici è ancora possibile, diffondendo l’opera di una scrittrice Premio Nobel ma anche commissionando spettacoli la cui vita prosegue oltre il festival stesso.

Biennale Danza nella declinazione “college” realizzata da Virgilio Sieni, luogo in cui la comunità coreutica internazionale si ritrova, si mette alla prova, studia e si pone concrete e mai semplici domande legate alla trasmissione.

Fanny & Alexander e Il Teatro Comunale di Bologna per l’allestimento de Il Flauto Magico, percorso artistico dentro l’opera in grado di far parlare una forma solitamente distante dalla quotidianità degli artisti e degli spettatori del teatro di ricerca, un dialogo fra la visionarietà registica, drammaturgica, sullo spazio e sui costumi della sperimentazione (Luigi De Angelis e Chiara Lagani) e le professionalità e le tradizioni della lirica (dal Maestro Michele Mariotti ai cantanti).

3. L’attraversamento polifonico di Elfriede Jelinek operato da Andrea Adriatico in Un pezzo per Sport, spettacolo corale dove ogni personaggio parla a nome di una indefinibile collettività; Fabrizio Arcuri per FaustIn & Out, sprofondamento negli abissi dell’abietto umano sempre ad opera della scrittrice austriaca Jelinek, risolto da Arcuri in un intervallo registico fra immedesimazione, tensione epica, destrutturazione ironica; l’orchestrazione a intarsi a partire da tutta l’opera di Shakespeare operata da Armando Punzo in Shakespeare. Know Well (primo studio), tessitura di frammenti testuali che si dipana tra personaggi, scene e musiche.

4. La scena-mantice disegnata da Luigi De Angelis e Nicola Fagnani per Il Flauto Magico, visualizzazione poetica che fa coincidere le forme con i discorsi dell’opera (lo sguardo dei protagonisti e dello spettatore, i triangoli massoni ecc.). L’ambiente luminoso aurorale, a un tempo tattile e ineffabile di Le Sacre, firmato da Fabio Sajiz.

5. Le volute elettroniche di Francesco Giomi, che in Animali senza favola di Simona Bertozzi acquisiscono una densità simile a quella dei corpi; l’ordito di risonanze, stridori, fughe, coincidenze fra elettronica, voce e violoncello in Lus del Teatro delle Albe, a firma di Luigi Ceccarelli, Ermanna Montanari e Daniele Roccato.

6. Oscar De Summa per Stasera sono in vena; Marco Sgrosso, credibile fantasma cechoviano sempre sull’orlo della nevrosi in Svenimenti. Un vaudeville de Le Belle Bandiere; Lorenzo Ansaloni, “calco” di Antonio Ligabue attraverso dettagli che costruiscono una presenza che riporta in vita il pittore nel qui ed ora, nei nostri giorni, in Bassa Continua –Toni sul Po di Mario Perrotta.

7. Silvia Calderoni (Mdlsx di Motus); Roberta Mosca, in fuga dalla tecnica dall’equilibrio dalle forme in Sub di Michele Di Stefano.

8. Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini de Gli Omini per Ci scusiamo per il disagio.

9. La beatitudine di Fibre Parallele, non-fiction teatrale che mescola iperrealismo e convenzioni indicando una possibile strada per la ricerca drammaturgica del presente e del futuro; Ci scusiamo per il disagio de Gli Omini, scrittura che trasforma in dialogo drammatico una mole di materiali raccolti “dal vero” attraverso interviste e ricerche sul campo; Amore e anarchia di Luigi Dadina e Laura Gambi, per la capacità di invenzione che traduce in materia teatrale fonti storiche e letterarie;

10. FaustIn and Out di Elfriede Jelinek; Io sono il vento di Jon Fosse.

11. Lo scavo biografico antropologico e storico attorno alla figura di Antonio Ligabue proposta da Mario Perrotta in Bassa Continua – Toni sul Po, evento teatrale organizzato nei paesi di Gualtieri e Guastalla e sugli argini del Po, centinaia di artisti tecnici e organizzatori coinvolti per raccontare il percorso poetico e umano del pittore, riportandolo in una dimensione quotidiana, contemporanea; il percorso nella poesia, nel fantastico, nel teatro popolare d’arte di Giuliano Scabia; l’importante lavoro di divulgazione e traduzione delle opere di Grotowski operata da Carla Pollastrelli.

12. La imaginación del futuro de La Re-sentida, spettacolo che racconta un’alterità geografica e storica (il colpo di stato in Cile) rimettendola in discussione nei nostri giorni; Untitled 2005, a lecture di Xavier Le Roy, punto di arrivo di un percorso anche “generazionale” di performance e studi attorno alle estetiche relazionali, con una coerente tesi finale che profetizza la “fine” dello spettatore; King Size di Cristoph Marthaler, e la consistenza “aerea” dei suoi personaggi, fra teatro e musica.

 

ROBERTA FERRARESI

1. Alcesti (regia di Massimiliano Civica); I giganti della montagna (regia di Roberto Latini); Macbeth su Macbeth su Macbeth (regia di Chiara Guidi).

2. Live Works (Centrale Fies – Viafarini); Festival Focus Jelinek; It Festival.

3. Antonio Latella (Natale in casa Cupiello); Fabrizio Arcuri (Ritratto di una capitale); Virgilio Sieni (Vangelo secondo Matteo).

4. Daniela Salernitano (per i costumi di Alcesti); Giuseppe Stellato (per le scene di Ti regalo la mia morte, Veronika); Fabio Saijz (per le luci di Le Sacre e Dolce vita).

5. Gianluca Misiti (I giganti della montagna); Luigi Ceccarelli (Vita agli arresti di Ang San Suu Kyi); Francesco Guerri e Giuseppe Ielasi (Macbeth su Macbeth su Macbeth)

6. Roberto Latini (I giganti della montagna); Francesco Manetti (Natale in casa Cupiello).

7. Monica Piseddu (Alcesti; Ti regalo la mia morte, Veronika; Natale in casa Cupiello); Candida Nieri (MA); Ermanna Montanari (Vita agli arresti di Ang San Suu Kyi e Lus).

8. Francesca Pennini (Miniballetto n. 1 e n. 2); Silvia Calderoni (MDLSX); Valentina Picello (Gospodin e Chi ha paura di Virginia Woolf?).

9. Capatosta di Gaetano Colella; Lehman Thrilogy di Stefano Massini; Il giro del mondo in 80 giorni di Teatro Sotterraneo.

11. Premio Scenario; College della Biennale Danza e Teatro (Virgilio Sieni e Alex Rigola).

12. Hate Radio di Milo Rau; A house in Asia di Agrupación Señor Serrano; Les mémoires d’un seigneur di Olivier Dubois.

 

GIGI GIACOBBE

1. Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov, regia di Giuseppe Dipasquale (Teatro Stabile di Catania); Comme un souvenir (Revoir Paris) di Micha van Hoecke (Teatro di Messina); Io, Nessuno e Polifemo. Intervista impossibile di Emma Dante (Teatro Biondo-Stabile di Palermo).

2. Progetto sul Pinocchio di Collodi suddiviso in quattro capitoli: Istinto, Solitudine, Inganno, Amore ad opera di Angelo Campolo e Annibale Pavone, andati in scena da novembre 2014 al giugno 2015 nella Sala Laudamo di Messina. Progetto Ligabue, terza e ultima parte: Bassa Continua-Toni sul Po di Mario Perrotta, 21-24 maggio 2015 a Gualtieri, Guastalla e Reggio Emila.

3. Federico Tiezzi per Ifigenia in Aulide di Euripide (Inda di SR 2015); Walter Manfrè per Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga (30/8 a Vizzini per le Giornate Verghiane 2014); Maurizio Scaparro per Aspettando Godot di Samuel Beckett.

4. Mela Dell’Erba per le scene de L’onorevole di Sciascia (Teatro Stabile di Palermo); Pier Paolo Bisleri per la scena di Ifigenia in Aulide di Euripide (Inda 2015); Mariella Bellantone per la scena di Amleto di Shakespeare prodotto dal Teatro di Messina, regia di Ninni Bruschetta (Teatro Mandanici di Barcellona P.G. 11 e 12 aprile 2015.).

5. Mario Incudine per le musiche di Le Supplici di Eschilo (Inda 2015) e per L’assunzione di Laura Giacobbe (22 novembre 2014 Auditorium di Pace del Mela (ME).

6. Gianluca Cesale per Un uomo a metà di Gianpaolo Rugo (Napoli Fringe Festival 2015), Angelo Campolo nei panni di Amleto, regia di Ninni Bruschetta; Lorenzo Gleijeses funambolico Brighella e Arlecchino ne Il bugiardo di Goldoni, regia di Alfredo Arias (Napoli Teatro Festival 2015).

7. Imma Villa per Scannasurice di Enzo Moscato; Elena Ghiaurov nei panni di Clitemnestra in Ifigenia in Aulide di Euripide (Inda 2015); Francesca Benedetti nutrice in abiti neri di nutrice nella Medea di Seneca secondo Paolo Magelli.

8. Angelo Campolo; Paolo Cutuli; Mario Incudine.

9. Lehman Trilogy di Stefano Massini; @ntigone (da Sofocle, Anouilh, Cocteau) elaborazione drammaturgica in un atto unico e regia di Michele di Mauro, nel nuovo Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). L’Assunzione di Laura Giacobbe.

11. La novità editoriale di Ratpus, monologo dello scrittore catanese Massimo Maugeri, tratto da un racconto della raccolta Viaggio all’alba del millennio, regia di Manuel Giliberti interpretato da Carmelinda Gentile.

12. Peter Pan di Robert Wilson.

 

MADDALENA GIOVANNELLI

1. Alcesti, Massimiliano Civica; Lehman Trilogy, Luca Ronconi.

2. Biennale College, Virgilio Sieni; Zona K per Remote Milano, Rimini Protokoll; Olinda per Eresia della felicità a Milano.

3. Massimiliano Civica, Alcesti.

4. Ermanna Montanari per spazio scenico e costumi di Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, Teatro delle Albe.

5. Luigi Ceccarelli e Daniele Roccato per Lus; Mario Incudine per Le Supplici di Moni Ovadia; Lorenzo Bianchi Hoesch (MK) per Upper East Side.

6. Fausto Cabra per Lehman Trilogy; Michele Abbondanza per Duel.

7. Monica Piseddu (Alcesti; Ti regalo la mia morte, Veronika; Natale in casa Cupiello); Valentina Picello per Gospodin.

8. Silvia Calderoni (MDLSX); Francesca Pennini.

9. La beatitudine, Fibre Parallele; Animali da bar di Gabriele Di Luca.

10. Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti di Rebekka Kricheldorf.

11. Premio speciale al gruppo Gli Omini (cf. Ci scusiamo per il disagio) per il particolare lavoro di ricerca sul territorio, sospeso tra il drammaturgo e l’antropologico, capace di dare come esito una spiazzante e aguzza forma di comicità.

12. Timeloss, Amir Reza Koohestani; Intrigo e amore, Lev Dodin.

 

GRAZIANO GRAZIANI

1. Alcesti (Massimiliano Civica); I giganti della montagna (Roberto Latini); Dolce Vita_Archeologia della Passione (Virgilio Sieni).

2. Festival Focus Jelinek (Elena Di Gioia); Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia (Mario Perrotta); Antologia di S. (Muta Imago).

3. Massimiliano Civica (Alcesti); Armando Punzo (Santo Genet); Dolce Vita_Archeologia della Passione (Virgilio Sieni).

4. Roberto Latini, Max Mugnai, Barbara Weigel, I giganti della montagna (Fortebraccio Teatro); Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo, Santo Genet (Compagnia della Fortezza); Giovanni Marocco, John Doe (gruppo Nanou).

5. Gianluca Misiti, I giganti della montagna; Andrea Salvadori, Santo Genet; Francesco Guerri e Giuseppe Ielasi, Macbeth su Macbeth su Macbeth di Chiara Guidi.

6. Roberto Latini (I giganti della montagna); Claudio Morganti (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto); Fabrizio Gifuni (Lehman Trilogy).

7. Monica Piseddu (per Alcesti e Natale in casa Cupiello); Silvia Calderoni (MDLSX); Federica Santoro (Diario del tempo: l’epopea quotidiana (Prima parte in due atti) e Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti).

8. Gabriele Paolocà (Amleto FX).

9. Stasera sono in vena (Oscar De Summa); Lehman Trilogy (Stefano Massini); Diario del tempo: l’epopea quotidiana (Lucia Calamaro).

10. FaustIn and Out di Elfriede Jelinek (Accademia degli Artefatti).

11. Giuliano Scabia (il suo ciclo del teatro vagante); Gli Omini (per la ricerca antropologica in grado di diventare drammaturgia compiuta); Maurizio Lupinelli (Attraversamenti e il progetto di laboratorio coi disabili mentali).

12. Timeloss (Amir Reza Koohestani); The Blind Poet (Jan Lawers); Frühlingsopfer (She She Pop).

 

MARIA GRAZIA GREGORI

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi.

2. il cartellone della Biennale Teatro di quest’anno; Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta; Festival Focus Jelinek di Elena Di Gioia.

3. Antonio Latella per i suoi spettacoli; Carlo Cerciello per Scannasurice; Arturo Cirillo per Chi ha paura di Virginia Woolf?

4. Marco Rossi per Lehman Trilogy; Roberto Crea per Scannasurice.

5. Enrico Casagrande per MDLSX di Motus; Luigi De Angelis e Andrea Pesce per Kriminal Tango.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy (potendo tutti gli interpreti principali maschili di Lehman Trilogy).

7. Monica Piseddu per la complessità dei suoi lavori; Candida Nieri per MA regia di Antonio Latella; Silvia Calderoni per MDLSX.

8. Fabrizio Falco; Silvia Pernarella.

9. Ma di Linda Dalisi, regia di Antonio Latella; Lehman Trilogy di Stefano Massini.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Giuliano Scabia, una vita per il teatro; Cue Press.

12. Letter to a Man regia di Robert Wilson con Mikhail Baryshnikov; Das Weisse vom Ei / Une île flottante regia di Christoph Marthaler; Testament, She She Pop.

 

ENRICO GROPPALI

1. Natale in casa Cupiello regia di Antonio Latella, Teatro di Roma; La donna che legge regia di Lorenzo Loris, Teatro Out Off; Comme un souvenir (Revoir Paris) regia di Micha van Hoecke, EAR Ente Autonomo Regionale “Teatro di Messina”.

2. Progetto Durrenmatt e nello specifico Il matrimonio del signor Mississipi di Friedrich Durrenmatt, regia di Marco Sciaccaluga; A-Solo/Studi di assenza in pubblico della Compagnia della Fortezza.

3. Maurizio Scaparro per La bottega del caffè di Carlo Goldoni, Fondazione Teatro della Toscana; Damiano Michieletto per Divine parole di Ramón María del Valle-Inclán, Piccolo Teatro di Milano; Paolo Magelli per Quai Ouest di Bernard-Marie Koltès, Teatro Metastasio Stabile della Toscana.

4. Graziano Gregori per Le mille e una notte regia di Maria Grazia Cipriani, Teatro del Carretto.

5. Siamo tutti in pericolo. L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini (regia di Daniele Salvo).

6. Michele Di Mauro per Canti Orfici/visioni regia di Giancarlo Cauteruccio; tutto l’ensemble di Santo Genet della Compagnia della Fortezza.

7. Elisabetta Pozzi per Cassandra o del tempo divorato; Patrizia Zappa Mulas per Chiudi gli occhi.

9. L’amica geniale di Elena Ferrante; Dalle ceneri di Massimo Luconi dall’opera di Tahar Ben Jelloun.

10. FaustIn and Out di Elfriede Jelinek.

11. a Walter Le Moli e tutto ciò che ha fatto nel Teatro Due.

12. Love Letters regia di Benoît Lavigne, con Gérard Depardieu; Peter Pan regia di Robert Wilson.

 

GERARDO GUCCINI

1. Alcesti di Massimiliano Civica, per aver riportato le gamme espressive e concettuali del teatro alla nudità rituale del tragico, che di ciascuna di queste evidenzia – e quasi esalta – l’essenza. Santo Genet di Armando Punzo, per aver trasformato il teatro in luogo d’un fantastico accadere che svela il reale. Cena Pasolini di Virgilio Sieni, irreplicabile celebrazione della sacralità dell’uomo e della sua finitezza.

2. Il Progetto Jelinek, per aver sperimentato inedite modalità la relazione fra teatro e scrittura. StArt Up (Taranto), per aver saputo coniugare con inventivo rigore sviluppi produttivo, rapporto col territorio e ricerca artistica. Progetto Ligabue, per aver riportato eventi, paesaggi, luoghi e immagini in un orizzonte esistenziale irriducibile, aspro, eppure meravigliosamente ospitale.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy: summa che allea perfezione e poesia.

4. Santo Genet e Shakespeare. Know Well (primo studio) (regia di Armando Punzo). Il flauto magico (regia di Luigi De Angelis)

5. Gianluca Misiti per I giganti della montagna; Daniele Roccato per Le Sacre – preludio, coreografia di Virgilio Sieni; Luigi Ceccarelli per Lus e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

6. Massimo Popolizio, Lehman Trilogy; Oscar De Summa, Stasera sono in vena; Robero Latini, I giganti della montagna.

7. Daria De Florian e Monica Piseddo per Alcesti; Elena Bucci per Svenimenti. Un vaudeville; Ermanna Montanari per Lus.

8. Francesca Pennini; Caroline Baglioni.

9. Stefano Massini per Lehman Trilogy: sintesi fra narratività diverse e disponibilità postdrammatica alla rivelazione scenica. Marco Perrotta per Milite ignoto – quindicidiciotto: per aver cercato e trovato l’attore nella scrittura e la scrittura nel corpo dell’attore, con gesti inventivi che ricordano il Fo delle Giullarate. Oscar De Summa per Stasera sono in vena: ordinamento drammaticamente ben congegnato e ironico d’un potente magma tragico

11. Carla Pollastrelli per la traduzione dell’opera completa di Grotowski; Clemente Tafuri e David Beronio per aver curato e pubblicato le opere postume di Alessandro Fersen; Maurizio Lupinelli, per il cammino percorso nel campo delle diverse abilità e la scoperte, qui compiute, intorno alla memoria dei performer; a Giuliano Scabia per una ricerca che individua nella scrittura una via di conoscenza e relazione, e si allarga quindi ad albero, incontrando e facendo incontrare poeti e presenze naturali; Gli Omini, per una drammaturgia quasi antropologica e in presa diretta col territorio.

12. Amir Reza Koohestani, Timeloss.

 

KATIA IPPASO

1. Lehman Trilogy di Luca Ronconi; I giganti della montagna di Roberto Latini; Der Park di Peter Stein.

2. Biennale College di Virgilio Sieni; Festival Focus Jelinek di Elena Di Gioia; Ritratto di una capitale di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy; Peter Stein per Der Park; Marco Martinelli per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

4. Luca Brinchi e Roberta Zanardo (Santasangre) per Hamlet di Andrea Baracco; Ferdinand Woegerbauer per le scene di Der Park; Annamaria Heinreich per i costumi di Der Park.

5. Gianluca Misiti per I giganti della montagna; Luigi Ceccarelli (composizione elettronica) e Daniele Roccato (contrabbasso) per Lus con Ermanna Montanari.

6. Alessandro Averone Per Der Park; Massimo Popolizio per Lehman Trilogy; Lino Musella per Natale in casa Cupiello.

7. Ermanna Montanari per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi; Monica Piseddu per Natale in casa Cupiello; Maddalena Crippa per Der Park.

8. Fabrizio Falco; Francesca Pennini (CollettivO CineticO).

9. Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi di Marco Martinelli; Polvere. Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina; War Now! di Teatro Sotterraneo.

10. Nuvole. Casa di Elfriede Jelinek, regia di Chiara Guidi; FaustIn and Out di Elfriede Jelinek, regia di Fabrizio Arcuri; Therese et Isabelle di Violette Leduc, regia di Walter Malosti.

11. Gianluca Misiti per la sua arte musicale che ha creato e accompagnato le visioni e le performance originali di Roberto Latini; Max Mugnai per l’arte delle luci che ha disegnato i confini del mondo misterioso abitato da Roberto Latini per Fortebraccio Teatro; Giuliano Scabia e al suo universo poetico capace di indagare ferite e desideri della marginalità.

12. Tandy di Sherwood Anderson e Angélica Liddell; Legítimo/Rezo di William Forsythe; Landscape di Saburo Teshigawara.

 

FAUSTO MALCOVATI

1. Alcesti di Massimiliano Civica.

2. Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta.

3. Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Ermanna Montanari per spazio scenico e costumi di Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

5. Luigi Ceccarelli e Daniele Roccato per Lus.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy.

7. Ottavia Piccolo per 7 minuti; Monica Piseddu per Alcesti.

8. Silvia Calderoni.

9. Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Carla Pollastrelli.

12. Intrigo e amore di Lev Dodin.

 

LORENZO MANGO

1. Lehman Trilogy.

2, Festival Internazionale della Creazione Contemporanea di Terni.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy.

6. Fabrizio Gifuni per Lehman Trilogy.

7. Consuelo Battiston per Survivre agli altri + a me stesso (studio).

8. Le attrici under 35 dello spettacolo 7 minuti.

9. 7 minuti di Stefano Massini.

11. Giuliano Scabia; Cue Press.

12. Hate Radio di Milo Rau.

 

GIANNI MANZELLA

1. Lehman Trilogy, regia di Luca Ronconi.

2. Santo Genet, punto di arrivo dell’attraversamento dell’opera di Jean Genet da parte di Amando Punzo e della Compagnia della Fortezza; Virgilio brucia, un altro passo di Anagoor nell’esplorazione della “lingua dell’impero”.

3. Luca Ronconi, Lehman Trilogy.

4. Marco Rossi, Lehman Trilogy; Nicola Fagnani e Zapruder, Flauto magico; Ferdinand Woegerbauer, Der Park.

5. Orchestra di Piazza Vittorio, Carmen; Enrico Casagrande, MDLSX.

6. Massimo Popolizio, Lehman Trilogy.

7. Silvia Calderoni, MDLSX; Imma Villa, Scannasurice; Iaia Forte, Carmen.

8. Gli allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo, Odissea, movimento n.1

9. Enzo Moscato, Carmen; Emma Dante, Io, Nessuno e Polifemo; Daniela Nicolò e Silvia Calderoni, MDLSX.

10. Der Park, Botho Strauss.

11. Carla Pollastrelli, giunta a metà della straordinaria impresa (e sorprendente negli esiti) di traduzione di tutti i testi di Grotowski.

Carlo Cerciello per l’ostinazione con cui continua a raccontarci cos’è questo paese

Il Teatro Olimpico di Vicenza per la “libertà di osare” manifestata nelle ultime stagioni di “spettacoli classici”

Ricordando anche il lavoro di Virgilio Sieni sulla “trasmissione del gesto”, dalla Cena Pasolini a Le sacre e con un voto anticipato a chi porterà di nuovo in Italia uno spettacolo di Rodrigo Garcia (o dovremo rassegnarci a che la politica culturale sia dettata dall’integralismo religioso?)

12. Tauberbach, regia di Alain Platel; You are my destiny, regia di Angélica Liddell; Opening for everything, regia di Constanza Macras.

Non voto anche Das Weisse vom Ei/Une ile flottante, regia di Christoph Marthaler, perché la regola impone di limitare la scelta a tre titoli. Ma credo sia comunque chiara l’indicazione che viene da questo voto, aperto (e non poteva essere diversamente) dall’ultima grande creazione di Luca Ronconi, il regista che forse più di ogni altro ha dato senso e continuità al nuovo teatro italiano, e chiuso nel nome di quegli artisti della scena internazionale (ma dovremmo mettercene altri, da Jan Fabre a Ostermeier, al già menzionato Rodrigo Garcia) che ancora danno speranza e futuro alla parola ‘teatro’.

 

FERNANDO MARCHIORI

2. Festival Focus Jelinek; Vangelo secondo Matteo di Virgilio Sieni.

3. Antonio Latella per Natale in casa Cupiello.

6. Claudio Morganti (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto).

7. Elena Bucci (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto).

8. Chiara Favero (per Madame Bovary, regia di Luciano Colavero).

9. L’ombra della sera, regia di Alessandro Serra (Teatropersona).

11. César Brie: un artista apolide che da quarant’anni, con passione e maestria, fa della ricerca teatrale un terreno di impegno etico, di confronto pedagogico, di dialogo tra Europa e America Latina. Roberto Abbiati: un artigiano del teatro che è insieme attore e suonatore di cornamusa, mimo e burattinaio, scenografo e clown, visionario e falegname… e per questo può raccontare “dettagliatamente” Moby Dick in un indimenticabile spettacolo di 15 minuti.

12. Die Ehe der Maria Braun, regia di Thomas Ostermeier.

 

ENRICO MARCOTTI

1. Alcesti di Massimiliano Civica; Lehman Trilogy di Luca Ronconi; Ti regalo la mia morte, Veronika di Antonio Latella.

2. Le parole e la città del Teatro dell’Argine – ITC Bologna.

3. Roberto Latini (I giganti della montagna); Carlo Cerciello (Scannasurice); Arturo Cirillo (Chi ha paura di Virginia Woolf?e La gatta sul tetto che scotta)

4. Marco Rossi (Lehman Trilogy); Max Mugnai (luci I giganti della montagna).

5. Gianluca Misiti (musiche I giganti della montagna); Nicola Piovani (musiche La dodicesima notte).

6. Massimiliano Speziani (La donna che legge); Massimo Popolizio (Lehman Trilogy); Roberto Latini (I giganti della montagna).

7. Monica Piseddu (Ti regalo la mia morte, Veronika, Alcesti); Milvia Marigliano (Chi ha paura di Virginia Woolf?); Sara Bertelà (Ivanov).

8. Letizia Bravi (Il Gabbiano regia di Antonio Syxty).

9. La donna che legge di Renato Gabrielli; Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta; Gyula di Fulvio Pepe.

10. FaustIn and Out di Elfriede Jelinek; Hikikomori di Holger Schober.

11. Olinda – rassegna Da vicino nessuno è normale; Cue Press; Teatro Distinto.

12. Intrigo e amore di Lev Dodin; Das Weisse vom Ei / Une île flottante di Christoph Marthaler; Cendrillon di Joël Pommerat.

 

LAURA MARIANI

1. Lehman Trilogy di Luca Ronconi.

2. Premio Scenario per aver individuato e sostenuto giovani artisti che poi hanno arricchito in modo sostanziale il panorama teatrale italiano, perché continui questa sua opera.

Teatro Elfo Puccini, Milano, per l’apertura della sua programmazione alla drammaturgia contemporanea italiana e straniera, per il lavoro di formazione degli attori che svolge da anni.

Wise (Workshop Identity: a Story about Europe), Ancona 2013-2015, per aver coinvolto Italia, Polonia, Germania e Regno unito nella ricostruzione di oltre 70 anni di storia attraverso la raccolta di oltre 60 biografie politiche di cittadini, in workshops approdati a spettacoli in 12 capitoli.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy.

4. Ermanna Montanari per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

5. Gianluca Misiti per I giganti della montagna.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy.

7. Elena Bucci per Svenimenti. Un vaudeville.

8. Angelo Di Genio per Road Movie.

9. Mario Perrotta per Milite ignoto – quindicidiciotto.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Carla Pollastrelli per la diffusione delle opere di Grotowski in Italia; Le buone pratiche per le sue inchieste e per gli incontri che organizza, legando la produzione artistica alle sue condizioni materiali; irgilio Sieni per l’Accademia sull’arte del gesto.

12. Peter Pan di Robert Wilson.

 

MASSIMO MARINO

1. Alcesti (Massimiliano Civica); Santo Genet (Armando Punzo, Compagnia della Fortezza); I giganti della montagna (Roberto Latini).

2. Il lavoro tra compagnia e amatori di Virgilio Sieni: in particolare per il Vangelo secondo Matteo, per la Biennale College; per il progetto bolognese Nelle pieghe del corpo, con alcuni spettacoli memorabili; Archivio Zeta per la progettualità distesa su vari luoghi, con la capacità di trasfigurarli teatralmente, perlopiù con attori non professionisti, in grandi opere collettive (Logos-la ferita a Volterra, Gli ultimi giorni dell’umanità al Cimitero militare germanico della Futa, il progetto a tappe sul di Pasolini).

3. Armando Punzo per Santo Genet; Marco Martinelli per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi; Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Emanuela Dall’Aglio per i costumi di Santo Genet; Archivio Zeta per Gli ultimi giorni dell’umanità; Roberto Latini, Max Mugnai, Barbara Weigel per I giganti della montagna.

5. Gianluca Misiti per I giganti della montagna (Roberto Latini); Luigi Ceccarelli e Daniele Roccato per Lus (Teatro delle Albe); Daniele Roccato per le musiche originali di Preludio nel Le Sacre di Virgilio Sieni.

6. Claudio Morganti (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto); Roberto Latini (I giganti della montagna).

7. Ermanna Montanari (Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, Lus); Monica Piseddu (Alcesti, Natale in casa Cupiello); Daria Deflorian (Alcesti).

8. Francesca Pennini.

9. Stefano Massini per Lehman Trilogy; Marco Martinelli per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi; Gaetano Colella per Capatosta.

10. Le amanti di Elfriede Jelinek (Teatrino Giullare); Thérèse et Isabelle di Violette Leduc (Valter Malosti).

11. Giuliano Scabia, per la ricerca, che dura da più di 50 anni, sulla drammaturgia e sull’essenza del teatro; CollettivO CineticO, per la ricerca tra la danza, la performance, con una forte sensibilità nei riguardi dell’adolescenza; gli Omini, per la ricerca antropologica e sociologica, tradotta in spettacoli coinvolgenti, divertenti, ironici, amari, fotografie survolate di arti del nostro paese; Carla Pollastrelli, per l’opera di traduzione e cura degli scritti di Grotowski; Festival Startup Teatro di Taranto, per la continuità, per lo sguardo, in una zona d’Italia dove è ancora difficile far crescere e conservare, far continuare, iniziative coraggiose e necessarie.

12. Timeloss di Amir Reza Koohestani; King Size e Das Weisse vom Ei/ Une île flottante di Christoph Marthaler.

 

LEONARDO MELLO

1. Shakespeare. Know Well (primo studio), regia di Armando Punzo (Compagnia della Fortezza, VolterraTeatro/Carte Blanche-Centro Nazionale Teatro e Carcere). Nonostante ormai sia consolidata, da parte del gruppo delle Fortezza, la prassi di lavorare a progetti biennali, questo primo studio mi è sembrato così straordinario che non potrei in coscienza indicare nessun altro titolo come spettacolo dell’anno

2. Il Festival Focus Jelinek.

3. Armando Punzo (Shakespeare. Know Well. Primo studio); Antonio Latella (Natale in casa Cupiello).

4. Roberto Crea (Scannasurice); Ermanna Montanari (Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi).

5. Andrea Salvadori (Shakespeare Know Well); Gianfranco De Franco (Polvere. Dialogo tra uomo e donna).

6. Saverio La Ruina (Polvere. Dialogo tra uomo e donna); Mario Perrotta (Milite ignoto – quindicidiciotto); Claudio Morganti (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto).

7. Ottavia Piccolo (7 minuti); Silvia Calderoni (MDLSX); Imma Villa (Scannasurice).

8. Sara Putignano; Chiara Favero.

9. Polvere. Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina; Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta; Jesus di Babilonia Teatri.

11. Il cantiere didattico del Laboratorio Teatrale della Toscana diretto da Federico Tiezzi. Il festival Puerilia, organizzato da Chiara Guidi a Cesena: una goccia di intelligenza, professionalità e passione nel mare di dilettantismo che contraddistingue il cosiddetto “teatro ragazzi”. La rassegna Scene di Paglia, che continua coraggiosamente a portare teatro nel profondo nordest veneto, conquistandosi ogni edizione l’attenzione e il plauso del publico. I tre cicli del Vangelo secondo Matteo di Virgilio Sieni alla Biennale di Venezia.

12. Die Ehe der Maria Braun, regia di Thomas Ostermeier (Schaubühne).

 

RENATA MOLINARI

1. Lehman Trilogy, regia di Luca Ronconi; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, regia di Marco Martinelli.

2. Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta; Ritratto di una capitale (Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri/Teatro di Roma); Accademia del gesto di Virgilio Sieni.

4. Ermanna Monanari per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy.

9. Polvere. Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina e Jo Lattari; La donna che legge di Renato Gabrielli; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi di Marco Martinelli.

11. Carla Pollastrelli, per lo straordinario lavoro di traduzione dei testi di Jerzy Grotowski; Atir per il lavoro fra teatro e territorio.

 

LAURA NOVELLI

2. il progetto del Teatro di Roma Ritratto di una capitale per la forza innovativa di un formato che mescola scritture e registri diversi nel tentativo di costruire una maratona artistica dentro la storia e l’attualità cittadine.

3. Antonio Latella, Natale in casa Cupiello; Francesco Saponaro, Dolore sotto chiave / Pericolosamente.

6. Lino Musella (Hamlet regia di Andrea Baracco e Natale in casa Cupiello regia di Latella); Luciano Saltarelli, Dolore sotto chiave / Pericolosamente.

7. Monica Piseddu, Natale in casa Cupiello (regia di Antonio Latella); Federica Santoro, Diario del tempo: l’epopea quotidiana (scritto e diretto da Lucia Calamaro).

9. Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei padri, drammaturgia di Francesca Macrì e Andrea Trapani.

10. Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti, di Rebekka Kricheldorf.

11. le rassegne Le vie dei festival, Teatri di vetro e Quartieri dell’Arte per la costanza con cui da anni animano il tessuto culturale capitolino; Radio3 Rai per il progetto di divulgazione teatrale e drammaturgica di cui si portatrice; la compagnia Lombardi-Tiezzi per la passione con cui proseguono la loro ricerca sempre coerente e sempre, però, rinnovata; Virginio Sieni, per la sua intensa ed importante progettualità artistica.

12. Red Forest, produzione Belarus Free Theatre e Young Vic London.

 

VALERIA OTTOLENGHI

1. Gyula, scritto e diretto da: Fulvio Pepe, produzione Fondazione Teatro Due; Ivanov di Anton Čechov, regia di Filippo Dini produzione Fondazione Teatro Due/ Teatro Stabile di Genova; I giganti della montagna di Luigi Pirandello, adattamento, regia e interprete di Roberto Latini.

2. Le Parole e la Città del Teatro dell’Argine; Tutti matti per Colorno, festival promosso e organizzato dal Teatro Necessario.

3. Carlo Cerciello, Scannasurice; Arturo Cirillo, La gatta sul tetto che scotta e Chi ha paura di Virginia Woolf?; Fulvio Pepe, Gyula.

4. Marco Rossi, Lehman Trilogy.

5. Gianluca Misiti, I giganti della montagna di Roberto Latini; Nicola Piovani, La dodicesima notte di Carlo Cecchi.

6. Fulvio Pepe, Ivanov; Massimiliano Speziani, La donna che legge; Roberto Latini, I giganti della montagna.

7. Milvia Marigliano, Chi ha paura di Virginia Woolf?; Valeria Raimondi, Jesus; Orietta Notari, Gyula.

8. Letizia Bravi, Giulietta.

9. La donna che legge di Renato Gabrielli; Gyula scritto e diretto da Fulvio Pepe; Jesus di Babilonia Teatri.

10. FaustIn and Out di Elfriede Jelinek (regia di Fabrizio Arcuri); Hikikomori di Holger Schober.

11. Alessandro Nidi; Alessio Maria Romano; Teatro Distinto; Da vicino nessuno è normale, Olinda Festival.

12. Dopo la prova – Persona di Ingmar Bergman, regia di Ivo van Hove.

 

RENATO PALAZZI

1. Lehman Trilogy.

2. Il Teatro Povero di Monticchiello, che nel 2016 compie cinquant’anni.

3. Massimiliano Civica, Alcesti; Antonio Latella, Natale in casa Cupiello; Armando Punzo, Shakespeare. Know Well (primo studio).

4. Simone Mannino, Simona D’Amico per Natale in casa Cupiello; Alessandro Merzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo per Santo Genet; Roberto Crea per Scannasurice.

5. Andrea Salvadori per la struggente colonna sonora di Shakespeare. Know Well (primo studio);

lo straordinario rapporto tra la voce recitante di Ermanna Montanari e le musiche di Daniele Roccato e Luigi Ceccarelli in Lus; la fondamentale drammaturgia sonora delle canzoni di MDLSX dei Motus.

6. Massimo Popolizio, Lehman Trilogy. Due talenti in via di definitiva affermazione: Oscar De Summa per la qualità interpretativa e l’inusitata sincerità autobiografica di Stasera sono in vena, Marco Cavalcoli per il suo Ligabue “acquatico” in Bassa continua – Toni sul Po e per le molte travolgenti interpretazioni con Fanny & Alexander.

7. Monica Piseddu, per un anno straordinario in cui ha brillato in Alcesti, Natale in casa Cupiello, Ti regalo la mia morte, Veronika; Candida Nieri, Ma; Milvia Marigliano, Chi ha paura di Virginia Woolf? e Ombretta Calco.

8. Silvia Pernarella, Der Park; Angelo Di Genio, Road Movie.

9. Davide Carnevali, Sweet Home Europa - Una genesi. Un esodo. Generazioni; Sergio Pierattini, Ombretta Calco, il personalissimo percorso di scrittura gelida e pungente – modellata sulla vacuità della loro recitazione – dei Quotidiana.com, spinto oltre e quasi rovesciato in Io muoio e tu mangi.

10. Alan Bennett, Il vizio dell’arte; Rayhana, Alla mia età mi nascondo ancora per fumare.

11. Coi suoi inevitabili alti e bassi, il Ritratto di una capitale del Teatro di Roma. Coi suoi inevitabili alti e bassi, il coraggioso progetto Jelinek. Francesca Pennini per l’intelligente lavoro creativo-formativo coi ragazzi del CollettivO CineticO.

12. She She Pop, Testament; Christoph Marthaler, Das Weisse vom Ei/Une ile flottante; Robert Wilson, Letter to a Man.

 

LAURA PALMIERI

1. Lehman Trilogy di Stefano Massini, regia Luca Ronconi; I giganti della montagna da Luigi Pirandello, regia di Roberto Latini; Scannasurice di Enzo Moscato, regia Carlo Cerciello.

2. Focus Jelinek, Elena Di Gioia; Bassa continua- Toni sul Po, Mario Perrotta – Teatro dell’Argine; Nelle pieghe del corpo, Virgilio Sieni per Bologna.

3. Luca Ronconi (Lehman Trilogy); Carlo Cerciello (Scannasurice); Massimiliano Civica (Alcesti).

4. Scannasurice: Roberto Crea, Cesare Accetta; I giganti della montagna: Roberto Latini, Max Mugnai; Go Down, Moses: Romeo Castellucci.

5. Scannasurice: Hubert Westkemper; I giganti della montagna: Gianluca Misiti; Go Down, Moses: Scott Gibbons.

6. Massimo Popolizio (Lehman Trilogy); Roberto Latini (I giganti della montagna); Mario Perrotta (Milite ignoto - quindicidiciotto).

7. Imma Villa (Scannasurice); Monica Piseddu (Alcesti e Natale in casa Cupiello); Silvia Calderoni (MDLSX – Motus).

8. Lucia Lavia (Ifigenia in Aulide, regia Federico Tiezzi e Sei personaggi in cerca d’autore, regia Gabriele Lavia); Gabriele Portoghese (Villa dolorosa. Tre compleanni falliti, regia Roberto Rustioni); Emilia Scarpati Fanetti (Villa dolorosa. Tre compleanni falliti, regia Roberto Rustioni).

9. Milite ignoto - quindicidiciotto, Mario Perrotta; Stasera sono in vena, Oscar De Summa; Diario del tempo: l’epopea quotidiana (Prima parte in due atti), Lucia Calamaro.

10. Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti, di Rebekka Kricheldorf (Roberto Rustioni); Le amanti, di Elfride Jelinek (Teatrino Giullare); FaustIn and Out. Sotto sopra dentro fuori il Faust di Goethe, di Elfride Jelinek (Fabrizio Arcuri).

11. Teatro delle Ariette (Paola Berselli e Stefano Pasquini, con Maurizio Ferraresi, per il loro percorso di vita e di arte, per il loro teatro che nutre mente e cuore e che è ancora capace di sorprendere nuovi e futuri spettatori); Giuliano Scabia e i suoi splendidi 80 anni; Pontedera Teatro / Carla Pollastrelli e Roberto Bacci per l’edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowsky(1954 – 1998).

12. Testament, She She Pop; Red Forest, Belarus Free Theatre; Megalopolis, Constanza Macras.

 

EGIDIO PANI

1. Carmen di Mario Martone.

3. Mario Martone per Carmen.

7. Iaia Forte per Carmen.

9. BlueBird Bukowski, drammaturgia Riccardo Spagnulo, regia Licia Lanera, con Vito Signorile e Mary Dipace. Il progetto è una produzione del Nuovo Teatro Abeliano, gruppo storico di Bari,

con esponenti della giovane ed affermata formazione Fibre Parallele.

 

LORENZO PAVOLINI

1. Alcesti – Fondazione Pontedera Teatro, Atto Due, regia di Massimiliano Civica.

2. Centro Teatrale Santacristina

4. Go Down, Moses – Teatro di Roma, Socìetas Raffaello Sanzio, regia di Romeo Castellucci.

5. Gianluca Misiti (I giganti della montagna).

6. Massimo Popolizio (Lehman Trilogy).

7. Monica Piseddu (Alcesti).

11. Giuliano Scabia

12. Tandy regia di Angelica Liddell.

 

MAGDA POLI

1. Lehman Trilogy.

2. Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta.

3. Antonio Latella per MA; Peter Stein per Der Park; Andreé Ruth Shammah per Il lavoro di vivere.

5. Luigi Ceccarelli e Daniele Roccato per Lus.

6. Massimo Popolizio per Lehman Trilogy e se possibile tutti gli interpreti maschili di Lehman Trilogy; Claudio Morganti per Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto; Carlo Cecchi per Il lavoro di vivere.

7. Monica Piseddu per Alcesti e Natale in casa Cupiello; Candida Nieri per MA; Anna Maria Guarnieri per Sinfonia d’autunno.

8. Silvia Pernarella.

9. MA di Linda Dalisi, regia di Antonio Latella.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett; Il lavoro di vivere di Hanoch Levin.

12. King Size regia di Christoph Marthaler; Testament di She She Pop.

 

OLIVIERO PONTE DI PINO

1. Lehman Trilogy (Piccolo Teatro di Milano), Natale in casa Cupiello (Teatro di Roma), MDLSX (Motus).

2. Bassa continua – Toni sul Po, che ha invaso le terre di Ligabue con un progetto complesso e articolato. Tre modalità di distribuzione alternativa, che riprendono magari inconsapevolmente il magistero di Giuliano Scabia (che meriterebbe un premio speciale).

3. Luca Ronconi (Lehman Trilogy), Antonio Latella (Natale in Casa Cupiello), Filippo Dini (Ivanov).

4. La rivoluzione degli spazi e dell’idea di carcere di Santo Genet, lo scenario ferroviario di Ci scusiamo per il disagio, l’intreccio di visionarietà e realismo di Go Down, Moses.

5. La parola canta, il concerto dei fratelli Servillo: uno straordinario dialogo tra poesia e musica

contemporanea.

6. Gli attori di Lehman Trilogy.

7. Silvia Calderoni (MDLSX), Monica Piseddu (Natale in casa Cupiello).

8. Angelo Di Genio, Annamaria Ajmone.

9 Polvere. Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi di Marco Martinelli; La beatitudine di Riccardo Spagnulo.

10. Remote Milano (Rimini ProtokollZona K).

11. Carla Pollastrelli per l’eroica curatela dell’Opera omnia di Jerzy Grotowski; Virgilio Sieni e CollettivO CineticO perché stanno rivoluzionando la filosofia del gesto, Arturo Cirillo per la coerenza con cui persegue il proprio percorso di regia d’attore; il Festival del Baratto ideato da Elena Guerrini; le “Tournée da Bar” di Davide Palla; il barbonaggio teatrale di Ippolito Chiarello.

12. King Size (Christoph Marthaler), Hamlet (Arash Dadgar), l’Amleto iraniano visto al Piccolo Teatro e Timeloss di Amir Reza Koohestani a Santarcangelo.

 

WALTER PORCEDDA

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, regia di Marco Martinelli; Riccardo III regia di Michele Sinisi.

2. Teatro delle Albe; Teatro Povero di Monticchiello.

3. Luca Ronconi (Lehman Trilogy); Marco Martinelli (Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi).

4. Marco Rossi (Lehman Trilogy).

5. L’uso della musica in Stasera sono in vena di Oscar De Summa; La parola canta dei due Servillo.

6. Michele Sinisi per Riccardo III; Fabrizio Gifuni per Lehman Trilogy; Massimo De Francovich per Lehman Trilogy.

7. Ermanna Montanari per Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi; Iaia Forte per Carmen.

8. Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi.

9. La mia ragazza dall’occhio nero (Da Il Comunista di Morselli) de Il Crogiuolo, regia e drammaturgia di Virginia Martini; Riccardo III di Michele Sinisi da Shakespeare.

10. Il vizio dell’arte di Alan Bennett.

11. Virgilio Sieni per il lavoro di ricerca coreografica e teatrale; la drammaturgia di Simone Derai di Anagoor; il lavoro di ricerca e di ospitalità ultratrentennale del Crogiuolo di Mario Faticoni a Cagliari.

12. BiT (Maguy Marin); Life in progress (Sylvie Guillem).

 

ANDREA PORCHEDDU

1. Alcesti, regia di Massimiliano Civica; Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, regia di Marco Martinelli; Scannasurice, regia di Carlo Cerciello.

2. La Biennale Workshop diretta da Alex Rigola; Progetto Checov di Macelleria Ettore; Progetto Accademia di Teatro Sociale, laboratorio di formazione teatrale e culturale permanente, a cura del Centro Studi Enrico Maria Salerno nel Carcere di Rebibbia e fuori.

3. Antonio Latella (per Natale in casa Cupiello); Fabrizio Arcuri (per Ritratto di una capitale); Romeo Castellucci (Per Go Down, Moses).

4. Romeo Castellucci (per le scene di Go Down, Moses); Emanuela Dall’Aglio (per i costumi di Santo Genet)

5. Scott Gibbons (Go Down, Moses); Admir Shkurtaj (Katër i Radës. Il naufragio, Cantieri Teatrali Koreja); Luigi Ceccarelli (Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi).

6. Francesco Manetti (Natale in casa Cupiello); Michele Sinisi (Riccardo III); Daniele Russo (Qualcuno volò sul nido del cuculo)

7. Candida Nieri (MA); Imma Villa (Scannasurice); Maddalena Crippa (Der Park).

8. Antonietta Bello (L’Esposizione Universale); Gabriele Paolocà (Amleto FX); Federica Sandrini (Zio Vanja, regia Pierpaolo Sepe).

9. Generazione disagio - dopodiché stasera mi butto di Enrico Pittaluga, Riccardo Pippa, Alessandro Bruni Ocaña, Luca Mammoli, Graziano Sirressi; Alla Luce di Michele Santeramo; Capatosta di Gaetano Colella.

11. Anna Maria Guarnieri, alla carriera; Giancarlo Ilari, alla carriera; Carla Pollastrelli per la traduzione, curatela e pubblicazione dei testi di Jerzy Grotowski per La Casa Uscher.

12. A house in Asia di Agrupación Señor Serrano; Das Weisse vom Ei / Une île flottante di Christoph Marthaler; Hate Radio di Milo Rau.

 

GABRIELE RIZZA

1. Lehman Trilogy di Luca Ronconi; Carmen di Mario Martone; Ti regalo la mia morte, Veronika di Antonio Latella.

2. Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia – Mario Perrotta; Le parole e la città – Teatro dell’Argine; Focus Jelinek – Elena Di Gioia.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy; Antonio Latella per Ti regalo la mia morte, Veronika; Damiano Michieletto per Divine parole.

4. Roberto Crea per Scannasurice regia di Carlo Cerciello; Lorenzo Bonci per Quai Ouest regia di Paolo Magelli; tutto l’insieme (Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo, Emanuela Dall’Aglio) per Shakespeare. Know Well (primo studio) regia di Armando Punzo.

5. Luca Contini, Teatro del Carretto, Le mille e una notte; Andrea Salvadori, Shakespeare. Know Well (primo studio); Enrico Fink, Tale madre, tale figlia.

6. Massimo De Francovich per Lehman Trilogy; Oscar De Summa per Stasera sono in vena; Michele Sinisi per Riccardo III

7. Monica Piseddu per Alcesti e Ti regalo la mia morte, Veronika; Ottavia Piccolo per 7 minuti.

8. Angelo Di Genio (Road Movie); Elena Ferri (Tale madre, tale figlia); Fabrizio Falco (Lehman Trilogy).

9. La prossima stagione, Michele Santeramo; La diva, Laura Sicignano; Lehman Trilogy, Stefano Massini.

10. Il vizio dell’arte, Alan Bennett; FaustIn and Out di Elfride Jelinek; La riunificazione delle due Coree di Joël Pommerat.

11. Contemporanea di Prato; Start Up di Taranto; Archivio Zeta.

12. Golgota – Bartabas; Intrigo e amore – Lev Dodin; Armine, Sisters – Teatr Zar.

 

RODOLFO SACCHETTINI

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi; Alcesti di Massimiliano Civica; MDLSX di Motus.

2. Virgilio Sieni, Biennale di Venezia; Festival Focus Jelinek.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy; Massimiliano Civica per Alcesti.

4. Il flauto magico di Fanny & Alexander; Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo, Emanuela Dall’Aglio Shakespeare Know Well (primo studio) di Armando Punzo.

6. Oscar De Summa, Stasera sono in vena; Massimo Popolizio, Lehman Trilogy; Fabrizio Gifuni, Lehman Trilogy.

7. Monica Piseddu per Alcesti, Ti regalo la mia morte, Veronika, Natale in casa Cupiello; Silvia Calderon per MDLSX; Laura Marinoni per L’onorevole.

8. Alessandro Crocco.

9. Lehman Trilogy di Stefano Massini; La beatitudine di Fibre Parallele; Stasera sono in vena di Oscar De Summa.

11. Carla Pollastrelli per il grande lavoro di cura dell’opera di Jerzy Grotowski; Giuliano Scabia.

12. La imaginación del futuro Teatro La Re-Sentida; Testament di She She Pop.

 

ATTILIO SCARPELLINI

1. Alcesti (regia di Massimiliano Civica); I giganti della montagna (regia di Roberto Latini)

Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto (regia di Claudio Morganti).

3. Massimiliano Civica (Alcesti); Chiara Guidi (Macbeth su Macbeth su Macbeth); Armando Punzo (San Genet).

4. Giovanni Marocco, Macbeth su Macbeth su Macbeth; Roberto Latini, Max Mugnai, Barbara Weigel, I giganti della montagna.

5. Gianluca Misiti per I giganti della montagna; Francesco Guerri e Giuseppe Ielasi per Macbeth su Macbeth su Macbeth.

6. Claudio Morganti (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto); Roberto Latini (I giganti della montagna).

7. Monica Piseddu (Alcesti e Natale in casa Cupiello); Elena Bucci (Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto).

9. Diario del tempo: l’epopea quotidiana (Lucia Calamaro); Sweet Home Europa – Una genesi. Un esodo. Generazioni (Davide Carnevali).

11. Giuliano Scabia per tutto; Carla Pollastrelli per aver restituito ai nostri tempi il pensiero e l’opera di Jerzy Grotowski con la sua traduzione dell’opera completa.

 

NICOLA VIESTI

1. MDLSX, Motus; Natale in casa Cupiello, Eduardo De Filippo/Antonio Latella; I giganti della montagna, Luigi Pirandello/Roberto Latini.

2. Progetto Ligabue.Arte marginalità e follia di Mario Perrotta; Storie naturali e strafottenti a cura di Luca De Fusco (a parte i risultati doveroso ricordare un autore come Patroni Griffi molto sottovalutato);

3. Luca Ronconi, Lehman Trilogy; Peter Stein, Der Park; Davide Iodice, Il velo.

4. Guido Fiorato, Con l’amore non si scherza/Teatro Stabile di Genova; Paolo Fantin, Divine parole/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Motus, MDLSX.

5. Enrico Casagrande, MDLSX; Paolo Coletta, Hubert Westkemper, Scannasurice; Scott Gibbons, Go Down, Moses.

6. Marco Cavalcoli, Scrooge; Lino Musella, Natale in casa Cupiello; Giampiero Ingrassia, Cabaret.

7. Silvia Calderoni, MDLSX; Monica Piseddu, Natale in casa Cupiello; Imma Villa, Scannasurice.

8. Michele Degirolamo, Fa’Afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro/Teatro Biondo – Stabile di Palermo; Francesco Borchi, Porcile/Teatro Metastasio Stabile della Toscana; Rachele Cannella, Con l’amore non si scherza/ Teatro Stabile di Genova.

9. Lehman Trilogy di Stefano Massini; Preamleto di Michele Santeramo; La beatitudine di Riccardo Spagnulo.

10. Alan Bennett, Il vizio dell’arte; Elfriede Jelinek, FaustIn and Out; Joël Pommerat, La riunificazione delle due Coree.

11. Lucia Zotti, prima attrice di avanspettacolo, poi di teatro dialettale, co-fondatrice del Teatro Kismet, decana del teatro ragazzi italiano. Ed ora, a 78 anni suonati, sorprendente interprete de La beatitudine di Fibre Parallele. Cue Press; Start Up festival di teatro “necessario” a Taranto; Da vicino nessuno è normale di Olinda.

12. Letter to a Man, Robert Wilson; Frühlingsopfer, She She Pop; John, DV8 Physical Theatre.

 

GHERARDO VITALI ROSATI

1. Lehman Trilogy regia di Luca Ronconi; Carmela e Paolino, varietà sopraffino regia di Angelo Savelli.

2. Festival Focus Jelinek di Elena Di Gioia; Progetto Ligabue. Arte marginalità e follia di Mario Perrotta.

3. Luca Ronconi per Lehman Trilogy; Alessandro Gassman per 7 minuti.

4. Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo per Santo Genet; Graziano Gregori per Le Mille e una notte del Teatro del Carretto.

5. Luca Contini per Le Mille e una notte del Teatro del Carretto; Enrico Fink per Tale madre tale figlia; Andrea Salvadori per Santo Genet.

6. Michele Sinisi, Riccardo III; Massimo Popolizio, Lehman Trilogy.

7. Ottavia Piccolo, 7 minuti; Maddalena Crippa, Der Park; Silvia Calderoni, MDLSX.

8. Angelo Di Genio, Road Movie; Fabrizio Falco, Lehman Trilogy.

9. Stefano Massini, Lehman Trilogy; Michele Santeramo, La prossima stagione.

10. Alan Bennett, Il vizio dell’arte.

12. La Verità di Daniele Finzi Pasca; Armine, Sister di Jarosław Fret; Love Letters di Benoît Lavigne.

 

SILVANA ZANOVELLO

1. Amadeus con Tullio Solenghi, Aldo Ottobrino; regia di Alberto Giusta.

2. Suq di Carla Peirolero.

3. Alessandro Gassmann 7minuti.

4. Guido Fiorato per Con l’amore non si scherza di Alfred De Musset; regia di Massimo Mesciulam.

6. Aldo Ottobrino per Amadeus.

7. Ottavia Piccolo per 7 minuti.

8. Maria Grazia Pompei per Sangue amaro regia di Jacopo Maria Bicocchi.

9. Compleanno afghano del teatro Cargo, regia di Laura Sicignano.

10. Gospodin di Philipp Löhle.

12. Peter Pan regia di Robert Wilson.


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