L'Associazione

Nel dicembre 2011, quando ci siamo visti per la prima edizione dei Premi Ubu senza Franco Quadri, abbiamo tutti provato una grande emozione. Il vuoto e i ricordi, personali e collettivi, ci hanno colpito nel profondo. Nella grande partecipazione a quella serata, e nell’attenzione che si è rinnovata con l’edizione 2012 dei Premi, ci è sembrato di cogliere anche domande e sollecitazioni: cosa possiamo fare, insieme, perché il patrimonio di esperienze di Franco Quadri non si disperda?

 

In primo luogo, alcune informazioni: la Ubulibri, così come era strutturata, non poteva più proseguire la sua attività, anche per ragioni burocratico-amministrative. Impegnandoci il più possibile abbiamo superato una fase davvero difficile, grazie anche ai consigli e al lavoro di Renato Quaglia. Attualmente la casa editrice è in liquidazione, ma – e questo lo dobbiamo sottolineare – non è fallita e non fallirà. Nel frattempo abbiamo cercato e continuiamo a cercare possibili soluzioni per dare continuità o almeno tenere in vita alcune delle sue molteplici anime.

 

Franco Quadri, però, non era solo l’Ubulibri: con la sua infaticabile attività ha aperto molte strade. Tutto quello che ha fatto ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del teatro italiano e alla sua dignità culturale.
Pensiamo al lavoro sulla drammaturgia nazionale e internazionale, ai progetti pedagogici, ai festival e alle rassegne, alla sua attività di critico e provocatore di teatro. Al Patalogo che ha censito per anni le produzioni del nostro teatro e svolto un’insostituibile funzione di aggiornamento culturale, al suo ricchissimo Archivio e al Premio Ubu, che ci ha visto riuniti a Milano nel dicembre scorso con molto calore. 
Tutto questo vogliamo continuare a far vivere, insieme a voi.

 

L'Associazione Ubu per Franco Quadri, della quale sono presidente, è nata nella primavera 2012 per iniziativa mia e di mio fratello Lorenzo, con la partecipazione di Leonardo Mello, Renata Molinari, Oliviero Ponte di Pino e Cristina Ventrucci (che oggi ne compongono il direttivo, previsto in carica per tre anni, collaborando tutti al progetto a titolo gratuito).

 

Abbiamo in corso diversi progetti. 

1. I Premi Ubu, per i quali abbiamo ricevuto il patrocinio e il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e l’ospitalità del Piccolo Teatro. Premi che vogliono mantenere la formula referendaria voluta da Franco Quadri, ma che avranno bisogno di uno sforzo collettivo di immaginazione e lavoro per accogliere e promuovere elementi innovativi.

 

2. Per facilitare i referendari nel corso della votazione, abbiamo compilato e messo online (in collaborazione con www.ateatro.it) l'elenco degli spettacoli della stagione 2011-2012 (come già avevamo fatto lo scorso anno): sono oltre 700 locandine, liberamente consultabili e ricercabili in rete, sulla pagina web dei Premi Ubu; è un lavoro a cui teniamo molto, anche perché si pone in continuità ideale con il lavoro del Patalogo.

 

3. Un secondo fronte di intervento riguarda l’archivio di Franco Quadri e della Ubulibri, oltre 350 metri lineari di materiale: in convenzione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – cui si aggiungono il sostegno del MIBAC e la Soprintendenza archivistica per la Lombardia che ne ha riconosciuto «l’interesse storico particolarmente importante» – stiamo avviando la ricognizione e la schedatura, in vista della inventariazione e della catalogazione, per consentirne l’apertura al pubblico.

 

4. Ci sono infine le attività editoriali, che sono ancora in una fase di studio. È in preparazione un volume dedicato a Franco Quadri, a cura di Renata Molinari e del sottoscritto, per il quale sono in corso contatti con Bompiani. Ed è allo studio un progetto televisivo ispirato al Patalogo in collaborazione con Minimum Fax Media.

 

Il presupposto principale di questi progetti è che l’eredità di Franco Quadri costituisca un patrimonio di tutto il teatro e di tutta la cultura italiani. 
È dunque importante raccogliere intorno a queste iniziative, e all’Associazione, il consenso più ampio e significativo possibile. Le prime adesioni ci hanno già confortato: in pochi mesi all’Associazione Ubu per Franco Quadri si sono già iscritte numerose personalità della scena italiana e internazionale, diversi teatri e compagnie, persone che hanno a cuore il patrimonio culturale creato da Franco Quadri. Si ringraziano tutti i soci che hanno già aderito e coloro che vorranno farlo prossimamente.

 

Jacopo Quadri

 

Scarica l'Atto Costitutivo dell'Associazione in formato PDF.